Biodiversità e raccolta manuale: in Costa Rica il caffè dalla sostenibilità totale

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 Raccolta manuale, in modo da scegliere solo le ciliegie più mature, e tanta attenzione alla biodiversità. Poggia su questi due cardini l’ “esperimento” di Luis Emilio, ex tassista costaricano che circa 10 anni fa ha deciso di ritornare all’attività della sua famiglia, la coltivazione del caffè. Racconta la sua storia il National Geographic, citandolo come caso esemplare delle piccole aziende di altissima qualità del Costa Rica, una qualità raggiunta in questo caso anche grazie all’intervento dell’agronomo Nespresso Fernando Segura.

Persone, natura e commercio
Come si legge sulla rivista, Luis coltiva il caffè all’ombra di piante ad alto fusto, le cui foglie, quando cadono, contribuiscono a fertilizzare naturalmente il terreno. Ancora, questi alberi “sentinella” sono il rifugio sicuro di tanti uccelli, fondamentali per mantenere sotto controllo gli insetti. Nella piccola piantagione di Luis c’è poi anche tanta attenzione alla componente umana, a iniziare dal pagamento di stipendi equi. Infine, visto che comunque si tratta di un’impresa commerciale, non manca il monitoraggio dei miglioramenti, anno dopo anno, e la formazione continua, dalla sostenibilità agli aspetti amministrativi.