Barbajada, il ristoro è servito

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Fa freddo, le feste si avvicinano, le incombenze aumentano. Insomma, serve un po’ di ristoro. Per concederselo senza eccedere con le calorie, vi proponiamo un classico dimenticato della tradizione milanese, la Barbajada. Si tratta di una ricetta molto semplice, fatta con cioccolata, latte e caffè in dosi uguali, perfetta da servire bollente in inverno e ottima nella versione fresca, in estate. Il nome deriva da quello del suo inventore, Domenico Barbaja, prima garzone in un caffè, poi fondatore del Caffè dei Virtuosi, accanto al Teatro alla Scala e quindi ricco impresario teatrale. Dopo essere stata molto in voga per tutto l’800 (secondo alcuni è la prima versione di cappuccino) la Barbajada venne progressivamente dimenticata a partire dai primi decenni del 900. Per i più golosi (e per chi non teme il verdetto della bilancia) la ricetta originale può essere arricchita con l’aggiunta di panna montata.

Ingredienti 

  • 300 ml di acqua
  • 200 ml circa di caffè
  • 200 ml circa di latte
  • 80 g zucchero semolato
  • 60 g cacao amaro

Preparazione

  • In un pentolino mettere il cacao e aggiungere l’acqua a filo, continuando a mescolare in modo che non si formino grumi.
  • Portare a bollore e continuare a mescolare con una frusta. Quando il composto comincia ad addensarsi, spegnere e misurare. Aggiungere la stessa quantità di latte e la stessa quantità di caffè.
  • Aggiungere anche lo zucchero e mettere nuovamente sul fuoco, mescolando con una frusta. Spegnere quando il composto inizia a formare una leggera schiuma in superficie e servire immediatamente.
  • Se si vuole, decorare con un po’ di panna montata e una spolverata di cacao.