Asma? Ci vuole un caffè

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Il caffè può aiutare durante le crisi d’asma, perché la caffeina ha un effetto broncodilatatore e di conseguenza riduce l’affaticamento dei muscoli respiratori, migliorando il volume espiratorio, cioè la quantità di aria di viene immessa e poi espulsa dall’organismo. L’effetto si fa sentire anche due ore dopo l’assunzione di caffè e in tutti i tipi di asma (allergico o su base infiammatoria, per esempio).

Amica anche del fegato
La caffeina è poi un vero toccasana anche per il fegato, perché contribuisce a prevenirne alcune malattie come la cirrosi epatica e la calcolosi biliare grazie ai diterpeni (kawehol e cafestol), sostanze in grado di proteggere e rinforzare le cellule del fegato, gli epatociti, dalle aggressioni di queste malattie. Soprattutto se preso amaro e sorseggiato dopo i pasti, il caffè aiuta il fegato nella digestione. Almeno per questa volta, la tradizione è salutare.

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