Anche Napoleone amava il caffè. Da Sant’Elena chicchi prelibati e carissimi

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 Le battaglie, gli amori, le terribili sconfitte: di Napoleone Bonaparte si sa moltissimo, ma non tutti sanno della sua passione per il caffè e dell’impegno nel coltivarlo, un impegno che risale agli ultimi anni di vita, durante il confino nell’isola di Sant’Elena. Dopo la battaglia di Waterloo e il tentativo fallito di raggiungere gli Stati Uniti, nel 1815 Napoleone Bonaparte venne imbarcato verso la mitica destinazione atlantica (chi non l’ha studiata a scuola?) dove restò fino alla morte, nel 1821.

Una coltivazione che c’è ancora
Per Napoleone quello dell’esilio fu n periodo molto amaro e di grande solitudine, che il condottiero cercò di mitigare dedicandosi a dettare le sue memorie e a coltivare l’amato caffè. Molti anni dopo, quella tradizione è ancora viva con la St. Helena Coffee Company e dà origine a un caffè di ottima qualità, caratterizzato da un gusto caramellato con un tocco di agrumi. Il prezzo? Circa 215 dollari al chilo, cioè tale da farlo annoverare tra i più cari del mondo, soprattutto a causa della grandissima distanza dell’isola, che si trova a circa 2.000 km dalla costa occidentale dell’Africa.